PARROCCHIA

La parrocchia dei Santi Giuseppe e Martino è così chiamata perché proviene dalla fusione, avvenuta nel 1987, delle due parrocchie esistenti nel territorio comunale, quella di S. Giuseppe, al centro, e quella di S. Martino nella frazione omonima.
Dai documenti storici risulta che la frazione di S. Martino, oggi ridotta a poche centinaia di abitanti a motivo della tendenza a scendere a valle, era piuttosto popolata in epoca medievale. L’attuale Spadafora ha origini moderne, anche se la Chiesa di S. Giuseppe era già esistente nel 1600. Essa infatti è citata nel 1627 da tal don Giuseppe Spadafora barone di Venetico e S. Martino. Nel 1669, poi, la famiglia Spadafora ha finanziato una grossa somma di denaro per lavori di ampliamento della chiesa di S. Giuseppe. Tutto questo lascia intendere che in questo periodo attorno alla chiesa e sparsi nella campagne circostanti abitava un numero di persone talmente alto da esigere una chiesa più ampia. La chiesa di S. Giuseppe fu chiamata anche Chiesa del S. Rosario. All’altare maggiore infatti, fino al recente passato era intronizzato il gruppo scultoreo raffigurante la Madonna del Rosario con S. Domenico e S. Caterina da Siena. Per l’adeguamento del presbiterio alle esigenze liturgiche proposte dal Concilio Ecumenico Vaticano II, all’altare spicca ora il Crocifisso mentre la Madonna del Rosario è stata posta in un altare laterale.
A motivo della conformazione politica del territorio il parroco di Spadafora veniva chiamato luogotenente dell’arciprete di Rometta da cui per certe funzioni dipendeva fino al 1921. È certo comunque che già nel 1772, come risulta dai registri di battesimo conservati nell’archivio parrocchiale, venivano amministrati i sacramenti.
Con regio decreto del 4 agosto 1921, Spadafora fu elevata a vera parrocchia autonoma canonicamente eretta il 26 luglio 1921 ed intitolata alla Madonna del Rosario pur mantenendo come santo patrono di Spadafora S. Giuseppe. Questo titolo fu mantenuto fino al 1948. All’inizio del novecento, l’accresciuta popolazione aveva reso la chiesa di S. Giuseppe insufficiente a raccogliere tutti i fedeli. Alla fine degli anni trenta, per risolvere il problema, l’arcivescovo mons. Angelo Paino, pur provvedendo al restauro della chiesa di S. Giuseppe, promosse la costruzione di una nuova chiesa intitolata al S. Cuore di Gesù inaugurata l’ 8 ottobre del 1943.

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